DIVORZIO: LA CASSAZIONE SPAZZA VIA IL TENORE DI VITA

Con ordinanza n. 24934/2019 la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso formulato dall’ex marito tenuto, secondo la Corte d’Appello, a versare alla moglie un assegno divorzile tale da consentire alla stessa la possibilità di “conservare il tenore di vita matrimoniale (…) tenuto conto della disparità economica tra gli ex coniugi”. In altri termini, i giudici consideravano i redditi percepiti dalla donna (da lavoro impiegatizio) non paragonabili a quelli percepiti dall’ex marito che, operante nel settore della consulenza, godeva di un rilevante patrimonio immobiliare.

Eppure, per la Corte di Cassazione il divario reddituale con il marito non giustifica il riconoscimento di un consistente esborso al fine di far mantenere alla ex moglie il pregresso tenore di vita.

E difatti, alla luce di recenti pronunce giurisprudenziali, la quantificazione dell’assegno e l’attribuzione dello stesso non possono dipendere esclusivamente dal livello reddituale di uno degli ex coniugi poiché questo determinerebbe un mero prelievo forzoso.

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